
Suonare le canzoni di Fabrizio De André per ridare voce al messaggio di un musicista e poeta che ha saputo suscitare amore e rispetto per i deboli e gli sconfitti.
Questo tributo a Fabrizio De André è voluto ed interpretato da tre dei suoi musicisti storici: Ellade Bandini, Giorgio Cordini e Mario Arcari.
Per loro suonare ancora insieme le canzoni di Fabrizio significa dichiarare il loro affetto per lui, affetto che è maturato negli anni della collaborazione e che li ha
sempre accompagnati, anche dopo la sua scomparsa.
Nel concerto vengono riproposte le più famose canzoni del grande cantautore poeta:
da Marinella a Bocca di Rosa, da Piero a Geordie, salgono sul palco i personaggi più amati del mondo di Faber,
quei personaggi a cui lui ha donato un’identità densa di significati, facendone degli archetipi dell’umanità intera.
Un’opera, la sua, che non smette di parlare al cuore, con una lingua diretta e insieme poetica e amorevole,
con una musica mai uguale e sempre attenta a sottolineare i significati profondi di canzoni indimenticabili, in cui
l’impegno dei testi non intacca la bellezza della lirica. In questo concerto l’opera di Fabrizio De André viene
riproposta con arrangiamenti musicali fedeli agli originali e la voce del giovanissimo Alessandro Adami stupisce e commuove per la somiglianza con quella di Faber.
Accanto a loro sul palco Eros Cristiani(tastiere e fisarmonica), Max Gabanizza(basso), Enrico Mantovani(chitarra), Alessandro Adami(voce) e Stefano Zeni(violino).
Anche la scelta di suonare con musicisti di un’altra generazione è voluta: significa passare ai giovani, speranza del futuro,
il testimone del pensiero di Fabrizio e della sua attenzione per gli altri, più deboli e sfortunati.
